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Photo by Giacomo Pompanin

Sentiero dei Kaiserjäger

Durante la Grande Guerra il sentiero dei Kaiserjäger rappresentava la via di comunicazione tra il fondovalle e le postazioni in quota sul Lagazuoi, attraverso il quale avveniva il trasporto di viveri, munizioni e materiale.
Oggi il sentiero è stato risistemato e può essere percorso nella sua totalità.

Percorrendo un sistema di cenge, si raggiunge il famoso ponte sospeso, lungo ca. 10 m e alto 25 m.
Attraversato questo ponte, si raggiunge una ripida cengia esposta ma ben assicurata. Si prosegue attraversando  postazioni ben conservate, poi il sentiero degrada sulla Cengia Martini. 
Da qui si vedono molto bene il cratere della mina austriaca e, sullo sfondo, l'anticima con gli accessi alla Galleria italiana.
Un ripido sentiero conduce prima alla cresta, poi alla cima del Piccolo Lagazuoi e infine al Rifugio Lagazuoi.

NOTE
Questo sentiero, a tratti esposto ma ben attrezzato con corde fisse, è adatto anche agli escursionisti più giovani.
L'itinerario può essere percorso sia in salita sia in discesa, con utilizzo della funivia oppure a piedi sul  sentiero 401-402.

SCHEDA

Punto di partenza
Passo Falzarego, parcheggio Funivia Lagazuoi (SS 48)

Punto di arrivo
Passo Falzarego, parcheggio Funivia Lagazuoi (SS 48)

Tempo di percorrenza
3,15 h

Dislivello totale
647 m

Dislivello ferrata
280 m

Quota minima
2.107 m

Quota massima
2.778 m

Accesso
Passo Falzarego, raggiungibile da Cortina d'Ampezzo, Arabba o dall'Alta Badia con mezzo proprio o con autobus pubblico.

Avvicinamento
Partenza direttamente di fronte alla stazione di valle della funivia Lagazuoi. Si sale sulla sinistra della montagna nella terra di nessuno posta tra le trincee austro-ungariche a ovest e quelle italiane a est. Per un centinaio di metri si segue il sentiero 402, poi si imbocca il nuovo sentiero a sinistra che sale verso ovest sul ghiaione di mina. Proseguendo a zig zag, si raggiunge l'attacco della parete attrezzata.  

Discesa
Dal Rifugio Lagazuoi si va alla stazione a monte della funivia, alla cui destra di diparte un sentiero che attraversa le trincee austriache per poi portare all'imbocco della galleria italiana che percorre l'intero della Punta Berrino (nella galleria la torcia è indispensabile). Si sbuca sulla Cengia Martini e da qui, dopo un breve tratto di cengia, si ritorna al passo Falzarego sul sentiero 402.

Cima
Piccolo Lagazuoi

Esposizione
sudovest e sud