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Giacomo Pompanin

Da Capanna Alpina alla vetta del Lagazuoi

Fabio Bernardi
Accompagnatore di Media Montagna
info@activecortina.com - https://www.activecortina.it/
   

Un'escursione bellissima che permette di raggiungere uno dei punti panoramici tra i più belli delle Dolomiti con una vista a 360 gradi, contornati dalle cime Dolomitiche più famose con tutte le loro guglie e i colori scuri delle stratificazioni vulcaniche ricoperte dai verdi prati.
Questo percorso visto il dislivello positivo da affrontare è consigliato a camminatori ben allenati. Per quanto concerne le capacità tecniche, invece, è di facile percorrenza. 

Equipaggiamento consigliato: scarpe da trekking, zaino con acqua, degli snack, un cambio di vestiti, giacca da pioggia, kit di primo soccorso. Informarsi sulle condizioni meteo del giorno, si sale fino a quota 2778 m.
Buon cammino.

 

Si parte da Capanna Alpina seguendo il sentiero CAI 20. Il primo tratto si sviluppa in falsopiano su strada sterrata. Finito il falsopiano, c’è un repentino cambio di pendenza con picchi oltre il 15%. Dopo 2 km di camminata con un dislivello positivo di 250 m che richiede circa un'ora, si raggiunge lo splendido anfiteatro del rifugio Scotoni, racchiuso tra Col Bocia e il gruppo dei Fanis con la parete della cima Scotoni che si erge altissima.
Lasciato il rifugio Scotoni, si prosegue sul lato sinistro continuando a seguire il sentiero CAI 20 che, con un notevole susseguirsi di tornanti stretti, permette una facile ascesa con uno sviluppo di 900 m per 180 m di dislivello positivo con un tempo d'ascesa stimato di 45 minuti.
Così si raggiunge il punto sommitale di questa stretta valle oltre la quale si apre un orizzonte più ampio sia verso il Lagazuoi con le cime dei Fanis sia verso la Val Badia con l'Armentarola e San Cassiano.
Qui un pianoro permette di riprendere fiato. Svoltando a sinistra, in pochi passi si raggiunge il lago Lech de Lagaciò, un piccolo bacino d'acqua incastonato in un ambiente incantevole. 
Ritornando sui propri passi, si riprende il sentiero CAI 20 che ripercorre una vecchia strada militare austriaca della Grande Guerra. Seguendo questo sentiero, ci si imbatte in molti resti di postazioni della Prima Guerra Mondiale che aumentano con l'avvicinarsi della Forcella Lagazuoi, ex zona di confine. Dal lago alla Forcella ci si impiega un ora e mezza per 2700 m con un dislivello positivo di 350 m. 
Qui lo sguardo si perde tra la Val Badia, la Valle Agordina e la Valle del Cadore, da qui possiamo ammirare la maggior parte dei gruppi montuosi delle Dolomiti oltre i 3200 m.
Si riparte per la cima del Piccolo Lagazuoi, mancano solo 1200 m. e 160 m di dislivello positivo che richiedono 45 minuti di cammino. Dalla Forcella Lagazuoi si segue il comodo sentiero CAI 401, un susseguirsi di tornanti immersi nel Museo all'aperto della Grande Guerra del Lagazuoi. Nell'ultima parte di sentiero, prima di raggiungere il rifugio Lagazuoi, c'è la possibilità di visitare le gallerie scavate dai soldati austriaci.
Raggiunto il  rifugio Lagazuoi si prosegue ancora per alcuni minuti lungo un sentiero – adatto anche a persone diversamente abili - che conduce alla cima del Piccolo Lagazuoi dove si trova la croce di vetta a quota 2778 m. 

SCHEDA

Punto di partenza
Capanna Alpina (Armentarola)

Punto di arrivo
Piccolo Lagazuoi

Tempo di percorrenza
4 h

Segnavia
20 - 401

Dislivello totale
1048 m

Quota di partenza
1730 m

Quota di arrivo
2778 m

Accesso
Il percorso parte dal rifugio Capanna Alpina a quota 1730 m e copre una distanza di 6,5 km con un dislivello positivo di 1048 m e richiede un tempo di circa 4 ore, senza soste, per raggiungere la quota d'arrivo di 2778 m.   

Discesa
Il rientro è consigliato tramite la Funivia per il passo Falzarego e poi, con auto o autobus, fino all'Armentarola.  Il percorso si può fare anche in senso inverso.

Attrezzatura
Equipaggiamento da trekking