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Il vincitore della prima edizione del Lagazuoi Photo Award

12/06/2020

Pronto a salire in quota il maestro Olivo Barbieri,

Il gigante della fotografia internazionale si aggiudica il primo premio del Lagazuoi Photo Award, firmando un progetto innovativo che omaggia le Dolomiti. Innovativa sia per i contenuti sia per l’estetica, la visione di Barbieri evidenzia la monumentalità delle Dolomiti e la loro capacità di raccontare “la storia della terra capovolta”

Il suo linguaggio visivo ha conquistato il favore della giuria, presieduta da Denis Curti e composta da Nathalie Herschdorfer, Andréa Holzherr, Susanna Tamaro, Mario Calabresi e Stefano Illing

La mostra si terrà dal 5 luglio al 10 settembre

Cortina d’Ampezzo, 12 giugno 2020_Una galleria d’arte a quota 2.778 metri, un laboratorio per immaginare il domani, un palinsesto di appuntamenti che portano in quota idee e visioni. Dal 30 maggio, grazie alla riapertura della funivia del Lagazuoi, la prima a ripartire a Cortina (e in tutto l’arco alpino), il Lagazuoi EXPO Dolomiti è nuovamente accessibile a visitatori ed escursionisti desiderosi di vivere un’esperienza autentica ed esteticamente intensa.

Se è vero che “le montagne sono maestri muti che creano discepoli silenziosi”, il Lagazuoi Expo Dolomiti nasce con l’obiettivo di dare voce a questi discepoli. Dal 5 luglio la struttura espositiva ospiterà la voce – e la mostra – di Olivo Barbieri, uno dei più importanti fotografi contemporanei, vincitore della prima edizione del Lagazuoi Photo Award. Celebre per i suoi “site specific” itineranti a Las Vegas, New York, Shangai, Barbieri, da vero maestro dell’obiettivo, ha saputo rivoluzionare il modo in cui si raccontano le Dolomiti con un prezioso lavoro monografico intitolatoDolomites Project 2010.
La giuria presieduta da Denis Curti – tra i più importanti curatori a livello europeo – e composta da Mario Calabresi, Nathalie Herschdorfer, Andréa Holzherr, Susanna Tamaro e Stefano Illing, lo ha eletto vincitore, premiando la scelta di un linguaggio visivo affascinante sia sul piano estetico sia contenutistico.
L’artista ha realizzato questo progetto insieme a Trentino Marketing, Mart e Provincia autonoma di Trento nell’ambito delle iniziative di promozione del riconoscimento delle Dolomiti come Patrimonio UNESCO. Grazie a un sapiente uso della profondità di campo le immagini propongono una visione monumentale della montagna, lontana da una dimensione puramente documentaria. L’esposizione sarà visitabile fino al 10 settembre.

UFFICIO STAMPA DOC-COM