Sentieri attrezzati e gallerie

 
 

Sentiero dei Kaiserjäger

Durante la Grande Guerra il sentiero dei Kaiserjäger rappresentava la via di comunicazione tra il fondovalle e le postazioni in quota sul Lagazuoi, attraverso il quale avveniva il trasporto di viveri, munizioni e materiale.
Oggi il sentiero è stato risistemato e può essere percorso nella sua totalità.

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ACCESSO
Passo Falzarego, raggiungibile da Cortina d'Ampezzo, Arabba o dall'Alta Badia con mezzo proprio o con autobus pubblico.

AVVICINAMENTO
Partenza direttamente di fronte alla stazione di valle della funivia Lagazuoi. Si sale sulla sinistra della montagna nella terra di nessuno posta tra le trincee austro-ungariche a ovest e quelle italiane a est.
Per un centinaio di metri si segue il sentiero 402, poi si imbocca il nuovo sentiero a sinistra che sale verso ovest sul ghiaione di mina. Proseguendo a zig zag, si raggiunge l'attacco della parete attrezzata.  

DESCRIZIONE
Percorrendo in sistema di cenge, si raggiunge il famoso ponte sospeso, lungo ca. 10 m, con un'altezza di 25 m. Attraversato questo ponte, si raggiunge una ripida cengia esposta ma ben assicurata. Si prosegue attraversando  postazioni ben conservate, poi il sentiero degrada sulla Cengia Martini.  Da qui si vedono molto bene il cratere della mina austriaca e, sullo sfondo, l'anticima con gli accessi alla Galleria italiana.
Da qui un ripido sentiero conduce prima alla cresta, poi alla cima del Piccolo Lagazuoi e infine al Rifugio Lagazuoi.

DISCESA
Dal Rifugio Lagazuoi si va alla stazione a monte della funivia, alla cui destra di diparte un sentiero che attraversa le trincee austriache per poi portare all'imbocco della galleria italiana che percorre l'intero della Punta Berrino (nella galleria la torcia è indispensabile).
Si sbuca sulla Cengia Martini e da qui, dopo un breve tratto di cengia, si ritorna al passo Falzarego sul sentiero 402.

INFORMAZIONI TECNICHE

  • Cima:  Piccolo Lagazuoi
  • Punto di partenza e di arrivo: Passo Falzarego, parcheggio Funivia Lagazuoi (SS 48)
  • Quota minima: 2107 m
  • Quota massima:  2778 m
  • Difficoltà: l1
  • Esposizione sudovest e sud
  • Durata complessiva: 3,15 h (2 h con funivia in discesa), di cui
    - avvicinamento 0,45 h
    - ferrata: 2 h
    - discesa dall'uscita della galleria: 0,30 h
  • Dislivello totale in salita: 647 m (0 in funivia)
  • Dislivello in ferrata: 280 m

NOTE
Questo sentiero, a tratti esposto ma ben attrezzato con corde fisse, è adatta anche agli escursionisti più giovani.

L'itinerario può essere percorso sia in salita sia in discesa, con utilizzo della funivia oppure a piedi sul  sentiero 401-402.


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Photo by Stefano Zardini
 
 

Galleria del Picccolo Lagazuoi

La Galleria del Lagazuoi è una ferrata atipica, suggestiva e molto diversa dalle altre vie ferrate.

Interessante ed unica nel suo genere, permette di toccare con mano l’enorme sofferenza ed il lavoro sopportato dalle truppe, dei due opposti schieramenti, nella Guerra delle Dolomiti.

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Photo by Stefano Zardini

ACCESSO
Dal Passo Falzarego, raggiungibile da Cortina d'Ampezzo, Arabba o dall'Alta Badia con mezzo proprio o con autobus pubblico, si sale sul monte Lagazuoi con l'omonima funivia e il vicinissimo rifugio Lagazuoi.  
Il rifugio si può raggiungere anche a piedi, in 2 ore con 630 m di dislivello, percorrendo il sentiero 402-401.

DESCRIZIONE
Vista la notevole pendenza, la galleria viene preferibilmente percorsa in discesa.
L'imbocco superiore si raggiunge direttamente dal Rifugio Lagazuoi percorrendo in sentiero segnalato.

Muniti di torcia o pila frontale si percorre in discesa la galleria elicoidale, scavata dai soldati italiani all'interno del Piccolo Lagazuoi.  
Il percorso è molto ripido ma interamente attrezzato con fune metallica e non presenta particolari difficoltà. Umida e buia, è rischiarata solo per brevi tratti dalle poche spettacolari finestre scavate nella roccia.
La galleria sbuca all'aperto sulla Cengia Martini fra baraccamenti ed altri resti di guerra.
Dalla Cengia Martini, con percorso segnalato, si raggiunge in breve il segnavia 402 e per questo il Passo Falzarego.

INFORMAZIONI TECNICHE
Cima:  Piccolo Lagazuoi
Difficoltà:  media-facile
Quota: 2778 m
Punto di partenza e di arrivo: Passo Falzarego, parcheggio Funivia Lagazuoi (SS 48)
Durata complessiva: 2,30 – 3 ore
Dislivello della ferrata: 350 m
Attrezzatura consigliata: normale dotazione ferrata, lampada tascabile (consigliata lampada frontale), guanti

NOTA
Ottima scelta per giornate con meteo incerto

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Galleria di Mina

La Galleria dell’Anticima fu scavata dai soldati italiani nella roccia dalla Cengia Martini fino alla sommità dell’Anticima del Piccolo Lagazuoi come galleria di mina e fu fatta esplodere il 20 giugno 1917.
La galleria, lunga quasi un chilometro, il più ardito sistema di gallerie realizzato nella Grande Guerra,  è stata completamente recuperata.  

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INFORMAZIONI TECNICHE

  • Punto di partenza e arrivo: Passo Falzarego, piazzale della funivia Lagazuoi
  • Lunghezza: 5,12 km
  • Tempo di percorrenza:3 ore
  • Quota minima: 2107 mt
  • Quota massima: 2752 m
  • Dislivello a salire: 639 m
  • Dislivello a scendere: 701 m
  • Segnavia sentiero: CAI 402,401
  • Difficoltà: EE

Note: è consigliato l’uso di buoni scarponi, guanti, torcia e casco

ACCESSO:
Passo Falzarego, raggiungibile da Cortina d'Ampezzo, Arabba o dall'Alta Badia con mezzo proprio o con autobus pubblico.

DESCRIZIONE
Si parte dalla funivia del Lagazuoi al Passo Falzarego (2107 m) per seguire il sentiero n. 402 fino all'imbocco della galleria che si trova sulla Cengia Martini.
La galleria esce all’Anticima del Piccolo Lagazuoi. Da li un sentiero porta alla stazione a monte della Funivia Lagazuoi e al Rifugio Lagazuoi (2752 m).

Lungo questo percorso si attraversa un sistema di trincee che costituiva un posto di osservazione dell'esercito austriaco.
Si scende sul sentiero nr. 401 che passa vicino alla Forcella Lagazuoi.

Il percorso può anche essere fatto anche in senso inverso, salendo con la funivia e scendendo lungo la galleria.

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Photo by Giacomo Pompanin